Dobbiamo cambiare l’alimentazione dei nostri bambini

VeganInfo

E’ davvero una notizia fantastica che un gruppo di studenti dell’Università di Bologna abbia deciso di impegnarsi in un progetto di marketing sociale, denominato “VeganInfo”, che si pone come punto di incontro tra esperti dell’alimentazione e chi vuole intraprendere questo stile di vita per sé e soprattutto per i propri bambini.

E’ una notizia fantastica per due motivi.

Primo perché ciò significa che il fenomeno vegan si sta veramente allargando a macchia d’olio, e desta sempre maggiore attenzione in tanti campi diversi.

Non è una moda, come qualcuno sostiene, ma una presa di coscienza di un numero sempre maggiore di persone, una scelta etica e salutistica fatta con il cuore e con la mente. Una realtà, un movimento, che io reputo inarrestabile!

Secondo perché una campagna di sensibilizzazione onesta e super partes, come lo sarà senz’altro quella di questi studenti, porterà maggiori informazioni di qualità, e costituirà un approdo sicuro per chi vorrà adottare l’alimentazione vegana per i propri figli.

Già 40 anni fa qualcuno si era espresso sulla nocività delle proteine animali

Tanti pediatri ed esperti di nutrizione, si sono già espressi a favore del veganismo.

Ad esempio il dott. Luciano Proietti, pediatra torinese, e autore di libri sull’alimentazione dell’infanzia, nell’intervista che linko, ha dichiarato di aver eseguito il primo studio europeo sulla crescita dei bambini vegetariani già negli anni 1978 e 1979. Ha esaminato, con la sua equipe, 500 bambini vegetariani e altrettanti onnivori, decretando le migliori condizioni fisiche e di salute nei bambini vegetariani.

I bambini vegetariani dimostravano di possedere una massa magra più sviluppata, e inoltre nessuno di essi, tra 1 e 12 anni, aveva mai avuto una tonsillite. Questo dato era assolutamente anomalo, in quanto, all’epoca, alla maggioranza di bambini di 2-3 anni si toglievano tonsille e adenoidi, per prevenire tonsilliti troppo frequenti.

La conclusione alla quale giunsero il dott. Proietti e i suoi collaboratori, fu che i bambini vegetariani assumessero meno proteine rispetto ai bambini onnivori. Venne anche fatta la controprova di ridurre drasticamente la quota proteica giornaliera nei bambini onnivori che presentavano frequenti infiammazioni alle tonsille, ed erano alla vigila della tonsillectomia. Venne confermato che riducendo le proteine non si verificavano più tonsilliti.

Nell’intervista il dott. Proietti continua così:

<La cosa incredibile e sorprendente è che questi dati accurati e ripetuti non sono accettati dalla medicina nemmeno oggi! E sono passati 40 anni da allora. Ancora oggi nei congressi della pediatria si continua a blaterare che l’alimentazione vegetariana per i bambini “può andare bene, ma bisogna fare molta attenzione”, mentre l’alimentazione ad omogeneizzati e proteine animali, presunte nobili, non presenta problemi di sorta e non necessita di alcuna attenzione particolare!>

Per chi volesse approfondire ecco l’intervista  https://www.youtube.com/watch?v=py27s7SO5lo

SOS cambiamo l’alimentazione nelle scuole e negli ospedali!

Un’iniziativa lodevole e molto più recente che vorrei segnalare, risale proprio a un anno fa, ed è stata messa in atto da 4 medici illuminati. Si chiama “SOS Alimentazione Pediatrica: dobbiamo cambiare l’alimentazione dei nostri bambini” ed è un importante documento circa l’importanza di adottare una dieta sana, vegetale integrale, a partire dall’età pediatrica.

Questi i medici che hanno stilato 10 punti essenziali per spiegare l’importanza vitale della giusta alimentazione:

Dr. Roberto Gava: Specialista in Cardiologia, Farmacia Clinica, Tossicologia Medica

Dr. Mari Berveglieri: Specialista in Pediatria, Scienza dell’Alimentazione, Igiene e Medicina Preventiva, Iridologia Medica

Dr.ssa Maria Luisa Ferrari: Specialista in Pediatria

Dott.ssa Tiziana Toso: Laurea in Scienze Biologiche, Specialista in Scienza dell’Alimentazione, Master in Oncologia Integrata

Essi auspicano un’alimentazione biologica a base di cereali integrali, legumi, verdura, frutta, semi oleaginosi, integrata da acqua abbondante.

Inoltre sostengono la tossicità della carne, specie rossa e processata, del latte vaccino, dei dolci, dei carboidrati raffinati e dei cibi confezionati.

E’ un documento scientifico scritto in linguaggio semplice, per divulgare questi concetti a tutti, specialmente Medici, Operatori Sanitari e Genitori, e sono “Raccomandazioni per la somministrazione di diete vegetali e integrali nella ristorazione scolastica e ospedaliera”.

Consiglio a tutti di dare un’occhiata qui:

http://www.informasalus.it/it/articoli/sos-alimentazione-bambini.php

Auspico che queste raccomandazioni, in un futuro non troppo lontano, vengano accolte. Sarebbe un traguardo importantissimo per invertire la tendenza all’incremento pauroso di malattie e obesità, nei bambini e negli adulti.

Nel frattempo considero encomiabile la lungimiranza di questi medici e considero questa una notizia molto positiva.

Invito all’informazione scrupolosa

In linea con il progetto VeganInfo, invito tutti coloro che hanno deciso di cambiare alimentazione e di abbandonare le proteine animali, ad informarsi accuratamente, specialmente se hanno la responsabilità dei propri bambini.

Nutrire i bambini in maniera vegana, se non si è esperti, può essere non molto facile, ci si deve documentare bene e magari, all’inizio, farsi seguire da professionisti esperti. Lo scopo sarà quello di formarsi su solide basi, che permetteranno di muoversi con scioltezza nella matassa intricata di informazioni contrastanti dalla quale simo bombardati, e proseguire  sicuri e in piena salute, per sè e per i propri figli.

frullato banana e mango

frullato banana e mango

Concludo consigliando un goloso frullato per la merenda dei vostri bambini, semplice semplice ma veramente delizioso, io l’ho preparato con banana, mango e un pizzico di semi di chia.

Potete variare come volete, ad esempio sostituendo il mango con il caco. L’unica accortezza igienista, per renderlo prontamente digeribile è di non mescolare frutta dolce con frutta acida, bensì con altra frutta dolce o semi-dolce.

Sandra Soncin Naturopata Igienista

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