Torta Sbrisolona Vegan


IMG_7404
Questa è la mia prima versione della torta sbrisolona vegan.

E’ da quando ho visitato per la prima volta Mantova, tanti anni fa, che oltre alla bellezza della città, ho ammirato anche la bontà della torta sbrisolona, e da allora l’ho preparata molto spesso.

Finalmente l’ho “veganizzata” e devo proprio dire che questa versione ha conquistato tutti.

A me piace che sia ricchissima di mandorle con la buccia, che con il loro aroma, assieme al profumo di vaniglia e limone, non fanno certo rimpiangere il gusto del burro.

Ah… è anche senza glutine, grazie alla farina di riso, un altro buon motivo per provarla subito!

INGREDIENTI:
250g mandorle con la buccia
200g farina di mais
250g farina di riso
170g zucchero grezzo di canna
200g olio di girasole bio
50g latte di soia
1 bacca di vaniglia
Scorza di limone non trattato
1 cucchiaino di lievito bio
3 cucchiai di acqua

IMG_7402

PREPARAZIONE:

La particolarità di questa torta sbrisolona vegan sta nella preparazione di un latte di soia montato con l’olio, che forma una specie di panna soffice e impedisce all’impasto di apparire troppo “olioso”.

E’ molto semplice, basta mettere il latte di soia nel bicchiere del mixer, e aggiungere l’olio un cucchiaio alla volta a filo, mentre si continua a frullare col mixer in maniera verticale.

E’ importante, specie all’inizio, andare molto lentamente con l’olio.

Di solito questa specie di “maionese” riesce molto facilmente, ma se dovesse impazzire, basterà ricominciare da capo con altri 50ml di latte e aggiungere, ancora più lentamente, l’emulsione impazzita come se fosse olio.

Mettere il composto così ottenuto in una terrina e incorporare lo zucchero, la buccia di limone grattugiata e i semini della bacca di vaniglia.

Aggiungere le farine di mais e di riso, il lievito e da ultime le mandorle tritate molto grossolanamente (avendo cura di serbarne circa 20 intere per la decorazione).

Mettere l’impasto in una teglia bassa da 30 cm, quella per la pizza per intenderci, aiutandosi con un po’ d’acqua per compattarla leggermente, decorare con le mandorle intere e cuocere in forno a 180° C per 45-50 minuti, ricordando che non deve scurire.

La vostra torta sbrisolona vegan è pronta, basterà poi romperla con le mani in tanti pezzi.

IMG_7414Torta Sbrisolona Vegan

Si conserva ottimamente per giorni in una scatola di latta… se riuscite a non finirla tutta subito.

E tu hai mai fatto la torta sbrisolona vegan? Fammi sapere come, lasciando un commento qui sotto.

Unisciti anche tu al Blog del VeganCrudismo Felice INSERENDO LA TUA MAIL IN ALTO A DESTRA: riceverai gratuitamente i prossimi articoli. 

Fammi sapere che cosa ne pensi, oppure aiutami a far crescere il blog condividendo su Facebook, Twitter e Google+.

Ciao alla prossima ricetta.

Sandra Soncin

Rispondi

  1. scusami, sono mantovana e vegana.. non voglio togliere nulla alla tua torta, e certamente sarai bravissima, ma questa non è una sbrisolona vegana, è una torta che ha l’aspetto della sbrisolona, almeno in foto, ma non esiste che la ricetta abbia latte e farina di riso… e lievito…. per carità, chiamala torta .. quello che vuoi ma non sbrisolona.

    • Ciao Cristina e grazie per il tuo commento. Capisco il tuo sconcerto, in realtà anch’io pensavo che senza burro il gusto fosse completamente diverso, ma mi sono dovuta ricredere. Sta a chi la proverà dire se assomiglia oppure no all’originale. Accolgo volentieri il tuo consiglio di non mettere il lievito, che in effetti non è necessario. Sai l’aggettivo “vegan” viene usato per orientarsi nelle varie ricette, è logico che non può esistere nulla di identico all’originale se cambi qualche ingrediente, per esempio nemmeno una crostata potrà essere vegan perchè la vera pasta frolla è fatta con il burro, e men che meno una cheesecake o il tiramisù. A proposito, tu che sei vegana cosa usi nella sbrisolona al posto del burro? Ti ringrazio se ci vorrai dare qualche idea. Un caro saluto.

  2. Mi sembra buonissima la tua sbrisolona. Dato che è anche uno dei miei dolci preferiti la proverò senz’altro. Grazie per averci pensato.